
"VILLAGGIO NATURISTA"
Mi chiamo Carlo e mia moglie si chiama
Francesca, siamo sposati da molti anni e siamo una coppia normale, con una
normale vita sessuale. Francesca è
bionda e piuttosto carina, con gli occhi verdi, alta 1,65, con una terza di seno
e un bellissimo culo. Tre anni fa,
avevamo circa 30 anni, decidemmo all’ultimo momento di
passare le vacanze di agosto in Croazia: partimmo in auto, senza
prenotare, ma avevamo sottovalutato il gran numero di turisti, così, dopo avere
girato a lungo, l’unico villaggio che trovammo con disponibilità di posto fu
un villaggio naturista. La cosa non
ci turbò particolarmente, anzi fu una novità simpatica e, almeno per me, anche
stimolante perché devo dire che vedere continuamente tante persone nude mi
manteneva in uno stato di piacevole eccitazione. Fra
gli ospiti del villaggio, sia italiani che stranieri, non incontrammo nessuna
persona conosciuta, e quindi mia moglie non
ebbe particolari problemi nel mostrarsi nuda in spiaggia, ma io devo ammettere
che ero sì interessato a guardare le altre donne, ma ero molto più eccitato
dal fatto di vedere che mia moglie, non certo un’esibizionista, si mostrasse
nuda ad altri. In effetti, io
conoscevo questo aspetto della mia sessualità e, a volte, durante i normali
giochi erotici di coppia, coinvolgevo mia moglie in fantasie erotiche, su
situazioni intriganti in cui lei si faceva guardare, e anche toccare, da un
altro uomo, a volte un amico, più spesso uno conosciuto casualmente, magari in
vacanza. La
situazione su cui fantasticavamo, però, doveva rispondere sempre ad una
condizione: doveva essere
“realistica”, cioè possibile da realizzare veramente, senza che mia moglie
apparisse consenziente, sia perché, altrimenti, lei non avrebbe mai
“collaborato”, sia perché la cosa mi eccitava veramente, solo se era
“credibile”...ma erano sempre state solo fantasie. Dopo
qualche giorno nel villaggio conoscemmo un’altra coppia di coetanei, Mario ed
Enrica, due bei ragazzi con cui ci trovammo subito bene…e così cominciammo a
frequentarci, e a instaurare un rapporto, che divenne sempre più confidenziale.
Enrica aveva un corpo splendido, ed era un
piacere guardarla nuda, ma la cosa che mi colpì di più fu l’atteggiamento di
Mario che, da un lato capii che si eccitava nel mostrare la moglie nuda,
dall’altro era terrorizzato dal fatto di potere incontrare qualche conoscente.
Per farla breve, intuii che Mario
era una persona con cui si poteva
parlare di certe cose…, con cui ci si poteva capire…, e cominciai ad
accarezzare l’idea di provare a realizzare la mia fantasia. Lavorai,
con tatto, su due fronti: mia moglie e Mario. Il
fronte più importante, ovviamente, era Francesca, perché doveva essere
d’accordo, così, per alcune sere (non c’era più molto tempo), mentre
facevamo l’amore, la coinvolsi nella mia “classica” fantasia erotica, ma,
a differenza delle altre volte, quando era scontato che fosse solo una fantasia,
le feci capire che questa volta la cosa era veramente realizzabile, proprio con
Mario, e che io ci tenevo molto…, e poi, le dicevo, avremmo potuto realizzare
“la cosa” l’ultimo giorno di permanenza nel villaggio, così non ci
sarebbe stato alcun seguito spiacevole, perché, non solo lei
“ufficialmente” sarebbe stata all’oscuro di tutto, ma poi…saremmo
ripartiti senza più vederci, evitando ogni possibile situazione futura
imbarazzante.
Non fu facilissimo ma, visto la
mia insistenza (e, forse, per il fatto che anche lei era attratta), alla fine la
convinsi, e concordammo “quasi” tutti i particolari. Il
mattino dopo, era il penultimo giorno del soggiorno, mi dedicai a Mario:
approfittando di un momento in cui eravamo soli, feci cadere il discorso (non
era difficile) sul villaggio e sulla facilità di guardare ed essere guardati,
poi, con fare confidenziale, lo spinsi a parlare delle sue fantasie erotiche e,
quindi, con fare ancora più confidenziale, gli confessai la mia fantasia
erotica, cioè che io mi eccitavo al pensiero di potere fare vedere e toccare
mia moglie, a sua insaputa, da una persona di “fiducia”. Mario
fu intrigato dalla cosa e mi ascoltò con interesse, ma espresse dubbi sulla
possibilità di realizzazione…, e allora io,
sul momento feci finta di essere d’accordo e lasciai cadere il
discorso. Il giorno dopo,
l’ultimo disponibile, riparlai con Mario e gli dissi che, pensandoci bene,
forse proprio in un posto come quello la cosa era fattibile…, ci voleva solo
una persona “giusta”…, ma…, gli dissi come colto da un pensiero
improvviso, forse con una persona come lui, se fosse stato d’accordo,
l’avrei potuto anche fare, perché era praticamente un’occasione quasi
irrepetibile, e con lui mi sentivo in sintonia. Mario
fu lusingato dalla quasi proposta e si mostrò subito molto interessato, così,
cercando di dare l’impressione di stare improvvisando
in quel momento, gli raccontai il possibile “piano” (che avevo già
concordato con mia moglie”). Ogni
giorno, verso le h. 14, noi andavamo a prendere il sole in un posto molto
isolato e riservato e, inevitabilmente, Francesca, dopo un po’, si
addormentava profondamente e io, per non farla scottare, la spalmavo di crema e,
di solito, toccandola, mi eccitavo e l’accarezzavo sempre più
intimamente…praticamente la masturbavo, e avevo notato che lei non protestava,
e che, anzi, mostrava di gradire… sarebbe bastato che Mario mi
raggiungesse…e mi sostituisse... A
questo punto, anche Mario convenne che la cosa sembrava fattibile, così ci
mettemmo d’accordo per il pomeriggio stesso, anche perché l’indomani
saremmo tutti ripartiti. A pranzo
avvertii mia moglie, puntai molto sulla nostra “complicità” e, per mantenerla
in uno stato di eccitazione, le promisi, dopo, una scopata memorabile, e,
per facilitare la cosa, la spinsi a bere più del solito, poi,
dopo mangiato, finalmente andammo nel nostro posto e, come al solito, ci
sdraiammo a prendere il sole, senza più parlarne.
Dopo circa mezz’ora mia moglie
si girò a pancia in giù e, dopo poco, si addormentò (o finse di
addormentarsi), ed io le coprii la testa con un pareo per proteggerla dal sole,
ma anche per facilitare il mio piano.
Dopo circa 10 minuti, come
d’accordo, Mario arrivò, senza fare rumore, ed io gli feci cenno di
avvicinarsi senza parlare. Mia
moglie era distesa a pancia in giù, completamente nuda, con le gambe accostate
e, anche se Mario l’aveva già vista nuda, mi accorsi che poterla guardare così,
da vicino, intenzionalmente e senza fingere indifferenza, palesemente lo
eccitava (anche noi, ovviamente, eravamo nudi). Restammo
a guardarla per pochi minuti, poi io mi rivolsi a mia moglie: “dormi?…ma così
ti bruci…è meglio che ti dia un po’ di crema…” lei , che dormiva o
fingeva di dormire, non rispose, ed io, guardando Mario come per dire… vedi,
come ti avevo detto… gli passai la crema. Lui
in silenzio si avvicinò e si
accovacciò chinandosi su Francesca, le mise un po’ di crema sulle spalle e
cominciò a spalmarla. Con gesti
ampi cominciò ad accarezzarle tutta la schiena e, pian piano, scese verso i
fianchi; prese altra crema e cominciò a spalmarla sui fianchi e sulle natiche,
le accarezzò il culo a lungo, con gesti rotatori, e notai che il suo cazzo,
come del resto il mio, stava
diventando sempre più duro e dritto. Scese
poi sulle gambe e, spalmando altra crema, le accarezzò entrambe, dall’alto in
basso e viceversa, specialmente le cosce, poi ritornò sul culo e questa volta
non si limitò ad accarezzarle le natiche, ma cominciò a strizzarle lievemente,
e le passò diverse volte la mano di taglio nel solco fra le natiche.
Francesca non reagiva, lui mi guardò eccitato
ed io, ancora più eccitato di lui, lo invitai con gli occhi a continuare e gli
feci capire che poteva osare di più. Allora
Mario ricominciò ad accarezzarle le gambe, ma questa volta, mentre le
accarezzava, cominciò lentamente ad aprirle..., le gambe di Francesca si
aprivano lentamente, senza resistenza e, dopo un po’ mia moglie si trovò
distesa, nuda, a gambe un po’ aperte, e le si vedeva tutta la fica.
Era uno spettacolo decisamente eccitante, la
guardammo un po’ toccandoci, poi mi scostai per non farmi sentire, facendo
cenno a Mario di avvicinarsi e, a bassissima voce, gli dissi… “ricordati che
sta dormendo e che, comunque, pensa che sia io a toccarla”. Mario,
che d’altra parte era ormai veramente eccitato, capì subito che gli stavo
dando libertà di azione e si riavvicinò nuovamente a Francesca, le si piegò
sopra e questa volta le mise subito entrambe le mani sul culo, le toccò un
po’ le natiche con movimento rotatorio e poi gliele aprì, tenendole aperte
per molto tempo e guardando a suo piacere il buco del culo di Francesca, che era
completamente esposto. Poi tolse le
mani, ma ormai, dopo la manipolazione, mia moglie era distesa nuda, rilassata a
gambe aperte e le si vedeva chiaramente
la fica e il buco del culo. Restammo
per un po’ a guardarla, sempre più eccitati, toccandoci i cazzi dritti, poi
Mario ricominciò a toccarla, questa volta sulle gambe, con la mano salì
lentamente all’interno delle cosce, le accarezzò a lungo e poi si soffermò
vicino alla fica, prima sfiorandola con il bordo della mano, poi
accarezzandogliela apertamente con il palmo della mano. Io
ero tremendamente eccitato, ma mi sembrava che anche mia moglie cominciasse ad
essere un po’ bagnata, e ne ebbi conferma un attimo dopo, perché Mario
cominciò a toccarle la fica con il dito indice della mano destra, prima sulle
grandi labbra, poi sempre più all’interno, sulle piccole labbra e sulla
clitoride, che titillò per un po’, poi le
infilò il dito dentro alla fica, prima solo un po’, poi tutto, e cominciò a
muoverlo avanti e indietro…e vidi che il dito era bagnato ed entrava e usciva
con facilità. A questo punto ci fu
una variazione imprevista (ma gradita) al mio piano, perché mia moglie,
sentendosi toccare, ed evidentemente essendosi eccitata anche lei, non so se
coscientemente o istintivamente, assunse una posizione per lei abituale quando
dormiva, allargando ulteriormente le gambe e ripiegando verso l’alto la gamba
destra, alzando il ginocchio e la coscia. In
questo modo Francesca si mostrò in modo ancora più osceno, perché, non solo
noi, accucciati dietro di lei, la potevamo vedere completamente nuda, ma, dal di
dietro, apparivano in primo piano davanti ai nostri occhi sia la sua fica che il
suo buco del culo, entrambi socchiusi, allora Mario, con la mano sinistra tirò
leggermente verso l’esterno la parte fra la natica sinistra e l’inguine di
Francesca, allargandola così ancora di più, quindi cominciò a toccare la fica
di mia moglie con la mano destra, aprendogliela con due dita, poi le infilò
nella fica, ormai chiaramente bagnata, prima un dito, poi due, muovendoli avanti
e indietro, poi tirò fuori un dito, se lo mise in bocca succhiandolo e poi lo
portò sul buco del culo di Francesca, lo strofinò per un po’ intorno e sul
buco e poi lentamente lo infilò, prima solo una falange, poi quasi tutto, e lo
tenne dentro al buco del culo di mia moglie per un po’ di tempo, muovendolo
delicatamente. La cosa stava
superando tutte le mie aspettative, ma ero eccitatissimo e vidi che anche mia
moglie cominciava ad agitarsi e, mentre si muoveva languidamente, sentii che
mugugnava qualcosa di incomprensibile. Allora
mi venne un’idea, facendo segno a Mario di spostarsi, mi avvicinai
all’orecchio di mia moglie, la baciai sul collo, mi appoggiai con il cazzo sul
suo culo facendole sentire quanto fosse duro, e le sussurai…”io ne ho tanta
voglia, non c’è nessuno, siamo soli, mi sembra che ne hai voglia anche tu,
vuoi che ti chiavi”? La risposta
fu un borbottio d’assenso, allora, lasciandole la testa coperta dal pareo, le
sollevai un po’ i fianchi, mettendola quasi in ginocchio, o meglio appoggiata
sulle ginocchia allargate, con il culo in alto. Mentre
Mario guardava eccitato toccandosi il cazzo, le aprii la fica con le mani,
gliela leccai un po’ anzi, le leccai sia la fica che il buco del culo, poi le
infilai il cazzo e la scopai per un po’, quindi mi spostai e feci cenno a
Mario di prendere il mio posto. Questa
variante non era stata prevista, ma Mario non si fece pregare… fece come me,
le si inginocchiò dietro e cominciò a leccare la fica e il buco del culo di
mia moglie, poi con le mani le spalancò il culo e la fica, la toccò per un
po’, mentre mia moglie gemeva, quindi le infilò il suo cazzo e la chiavò a
lungo. Non lo feci venire…gli
feci segno che era meglio finirla lì. Ci
guardammo, ci stringemmo la mano senza parlare e lui andò via,
penso a scopare sua moglie…, non lo vidi più. Ricominciai
a chiavare mia moglie, questa volta fino alla fine, e fu veramente una scopata
memorabile perché la realizzazione della mia fantasia mi aveva eccitato
incredibilmente. Quando finii, mi
sdraiai vicino a lei e, tenendola abbracciata, le chiesi se le era piaciuto.
Francesca era visibilmente soddisfatta e non
negò che la situazione che avevamo creato l’aveva notevolmente intrigata ed
eccitata… “ma a che punto Mario è andato via?” mi chiese…
“Beh…” le dissi “la cosa è andata
secondo le previsioni, è andato via dopo che ti ha tutta toccata, pensa che ti
ha anche infilato un dito nella fica e nel buco del culo…” “E
infatti io, che mi ero molto eccitato, dopo ti ho chiesto se volevi
scopare…” Francesca
non fece commenti, ed io non ho mai capito se si fosse accorta d’essere
stata chiavata anche da Mario.