
"CON LA COMPLICITA' DI MIO MARITO"
Ciò
che sto per raccontarvi è realmente accaduto. La scorsa settimana mi è
capitata una situazione molto strana... Ho ventinove anni e sono felicemente
sposata da tre, abito e lavoro a Milano in un ufficio di rappresentanze. Ho un
bel fisico e a mio marito non dispiace affatto se lo metto in mostra,
soprattutto in ufficio, meno male che non ho un marito geloso. Adora vedermi
portare abiti e biancheria particolarmente sexy, anche sul lavoro, dove cerco
sempre di essere carina ed in ordine e di farlo con discrezione. Vuole sempre
che indossi gonne molto corte. In ufficio, c'è il mio capo, il sig. Carlo, che
è un bell'uomo di 47 anni, anche lui felicemente sposato. Tra noi c'è un
bellissimo rapporto di lavoro, ci stimiamo e ci rispettiamo a vicenda,
indubbiamente a Carlo non devo essere completamente indifferente, ( noi donne lo
capiamo subito) ed anche lui, a me, non dispiace, ma mai e poi mai avrei pensato
che... Martedì scorso mi ha chiesto se il giorno dopo potevo fermarmi per uno
straordinario fino alle 20.00, dicendomi di non preoccuparmi che mi avrebbe
riaccompagnato lui a casa. La sera prima avviso mio marito dicendogli che il mio
capo mi ha chiesto di fare 2 ore di straordinari e che mi avrebbe riaccompagnato
lui a casa. Mio marito allora mi disse "Non preoccuparti amore mangeremo
una pizza quando torni, e poi il lavoro per prima cosa, non preoccuparti che non
sono geloso se rimani sola col tuo capo, l’importante, ricordalo sempre è che
se lui ci prova e vuol fare del sesso, tu accontentalo pure, ma digli di
mettersi il preservativo, non si sa mai…anzi, mettine un paio nella tua borsa
così sei più sicura" Io all’inizio mi arrabbiai per la sua risposta e
le dissi "Ma per chi mi hai preso per una Troia? Guarda che si tratta solo
di lavoro…se tu pensi a queste cose sei proprio un porco!". Dopo un po’
mi calmai e feci finta di niente e pensai che era meglio avere un marito porco e
non geloso e possessivo. La mattina trovai l’appendiabiti già pronto con
l'abbigliamento che la sera prima, sempre quel porco di mio marito mi aveva
preparato, ossia: una minigonna nera con una giacchetta in tinta e una
camicetta. Per l'intimo, tirò fuori il completo nero di pizzo con lo slip
sgambato e il reggiseno a balconcino che mi ha regalato lui per il mio
compleanno. Il reggiseno devo dire che mi spara fuori veramente due tette
favolose, la mia seconda misura sembrava una terza abbondante. La camicetta era
molto leggera e l'effetto trasparenza sul reggiseno si rivelava veramente molto
sexy, ovviamente in treno ed in ufficio avrei tenuto la giacca ben chiusa. Mi
infilo dei collant neri e sono pronta,...un momento, nella borsa vedo una paio
di calze autoreggenti nere con un bigliettino attaccato che mi ha scritto mio
marito, e diceva "mi raccomando amore le calze autoreggenti mettile stasera
nel bagno dell’ufficio prima di cominciare lo straordinario, vedrai che
l’aumento è assicurato…". Sono arrabbiatissima, mio marito è proprio
un porco, ma poi tra me e me dico, ma sì perché no! Contento lui… Sono in
ufficio e la giornata scorre normale e tranquilla, adesso sono le 18.00, è ora
di muoversi. Vado in bagno, tolgo i collant e metto le autoreggenti, poi mi do
una ripassata al trucco..... Esco dal bagno e vado verso l’ufficio, quando
sento la voce di Carlo il mio capo, mi giro e lo vedo di fronte a me, che mi
fissa stupito. "Per , per cortesia mi può dare la pratica n. 37" mi
chiede balbettante e soprattutto senza togliere gli occhi dalle mie gambe.
"Sì, certo subito!" gli rispondo. La frittata ormai è fatta, ma
stranamente la sua occhiata eloquente e vogliosa non mi ha infastidito, anzi,
non mi è dispiaciuta per niente! La pratica è nell'armadietto dietro la mia
scrivania, in basso, e per prenderla mi siedo e mi
giro, questo movimento mi fa involontariamente salire la gonna scoprendo le
gambe fino al bordo delle calze. "Prego Carlo, ecco la pratica!"
allungo la pratica verso di lui che sembra non vederla, il suo sguardo è fisso
sulle mie cosce, mi rendo conto della cosa ed imbarazzata mi alzo in piedi, di
fronte a lui. Prende distrattamente la pratica e mi dice : "Monica, in
tutto questo tempo non mi ero mai accorto che lei fosse così sexy!"
"Veramente, Carlo, non ho mai fatto nulla per esserlo in verità, ma
davvero mi trova sexy?" Siamo a cinquanta centimetri uno dall'altra e sento
che nell'aria qualcosa di strano, soprattutto io mi sento strana. Lo guardo e lo
vedo sconvolto ed eccitato, e lo è per me... mi sento improvvisamente una donna
desiderata. Qualcosa sta succedendo, sto desiderando anch'io quest'uomo, il
quale si sta avvicinando a me. Prima che io possa dire o fare qualcosa, sento le
sue mani sulle mie tette... Me le ha prese a mano aperta, me le stringe e me le
palpa con forza, vorrei reagire, dirgli di smettere... ma mi piace, mi piace
farmi palpare le tette...mi piace che lui me le tocchi così...sensi di colpa
non ne ho, visto che questo lo ha voluto quel porco di mio marito…. Ora lo sto
accontentando. Poi la sua mano destra si sposta dal seno e scendendo lungo il
fianco mi arriva al culo e mentre mi tasta e mi stringe il culo, mi infila la
lingua in bocca iniziando un lungo e sapiente bacio. In ufficio non c’è più
nessuno, sono le 19.00 passate, per sicurezza il capo chiude a chiave la porta
dell’ufficio, poi si avvicina di nuovo e mi bacia slinguandomi in un modo
meraviglioso mentre le sue mani esplorano tutto il mio corpo, ormai sono tutta
bagnata, la mia figa è un lago..... Sento la sua mano infilarsi sotto la
camicetta e stringermi il seno sinistro con più forza, tale da farmi male, poi
le sue dita mi strizzano il capezzolo attraverso il pizzo del reggiseno.
"Quanto sei figa!" mi dice guardandomi... Poi sempre slinguandomi mi
mette le mani dietro la schiena e mi slaccia il reggiseno che cade per terra.
"Che tette ! Che tette fantastiche che hai, sono proprio della giusta
misura!" Così dicendo infila la faccia tra di loro e comincia a baciarle e
palparle, poi arriva ai capezzoli che titilla con incredibili colpi di lingua,
gioca con le mie tette in un modo meraviglioso portandomi piano piano verso un
inevitabile orgasmo. Ho sempre avuto rapporti con mio marito che ha la mia
stessa età, ma devo veramente dire che se non lo si ha mai provato, un uomo
maturo ed esperto è tutta un'altra cosa!...Ti fa sentire più donna…più
appagata. Sento che sto per venire e forse lui lo ha intuito, alza il viso, mi
guarda e sento che mi prende la mano e la porta sul suo uccello. E' grosso e
duro sotto i pantaloni. "Lo senti come ti voglio?" mi dice. "Lo
sento, eccome se lo sento!" gli rispondo io tastandogli il cazzo che sembra
di acciaio. Il toccare questo cazzo duro mi fa aumentare le contrazioni della
figa e mentre gli tasto le palle una prima scarica mi sconvolge da capo a piedi,
sto venendo di nuovo. Ormai fuori di me mi abbasso davanti a lui e
freneticamente gli slaccio la cintura, gli abbasso la lampo, i pantaloni e gli
slip, mi appare uno splendido uccello duro come il marmo e di notevoli
dimensioni, molto più grosso e più lungo di quello di mio marito, si e no
misurava almeno 25 cm., mentre quello di mio marito ne misura 16 di cm.
"Dai prendimelo in bocca , fammi venire!" mi sento dire. Hai una
stupenda bocca da pompinara !" Apro la bocca più che posso ed ingoio
questo splendido affare caldo e pulsante, cominciando un furioso pompino, sono
infoiata in un modo incredibile, sentirmi la bocca strapiena di quel cazzone
enorme mi fa immediatamente godere un'altra volta con contrazioni violente,
mai provate prima; Sono già venuta tre volte senza nemmeno scopare. La foga che
mi ha preso mi fa venire voglia di provare una cosa che ho visto in un film
porno e guardando Carlo con tutto il desiderio possibile mi escono parole che
mai avrei pensato di dire... "Dai vienimi in faccia! Voglio la tua sborra
sulla faccia !" "Sì, sì, Sìììììì!" sento mugolare Carlo.
Glielo meno velocemente e chiudo gli occhi. Uno schizzo di sperma caldo mi
colpisce la guancia , poi un secondo le labbra e subito la lingua esce per
prenderlo, non ho mai sentito il suo sapore. Apro gli occhi, guardo Carlo che li
ha chiusi e sta godendo, sempre menandogli l'uccello, gli ultimi getti me li
dirigo sulle tette, poi lo riprendo in bocca bagnato e lo succhio come un
bambino succhia il biberon... Quanto mi piace ! Sono diventata una vera
pompinara ! L'uccello di Carlo si è intanto ammosciato nella mia bocca, lui mi
alza e mi bacia con dolcezza e gratitudine. "Vieni", mi prende per
mano e mi porta alla scrivania, mi solleva la gonna scoprendo le autoreggenti,
poi si abbassa e mentre mi bacia le cosce, mi toglie gli slip.
"Siediti" mi fa sedere sulla scrivania, si china davanti a me
cominciando a baciarmi prima le calze poi sale più su alla parte di coscia
scoperta, sempre più vicino al centro sino a quando non sento la sua bocca
sulle mie grandi labbra, sento il suo alito caldo e poi la sua lingua insinuarsi
sempre di più... Mi sdraio sulla scrivania e mentre comincio a muovere il
bacino per seguire le sue leccate (quanto è bravo, mi fa impazzire) le mie mani
arrivano sulle tette che comincio a stringermi, mi tocco i capezzoli ,
durissimi, mio Dio! E' fantastico, mi fa morireeeee...... Di colpo il 4°
orgasmo mi prende facendomi tremare in una sorta di convulsione, mi sembra di
perdere i sensi, ho forse li perdo, non mi rendo conto che Carlo è intanto
salito sulla scrivania e si è messo a cavalcioni su di me, sento e vedo il suo
cazzo semiduro tra le mie tette che a preso a stringermi, ancora in estasi piego
la testa in avanti per prendergli l'uccello in bocca, lui si avvicina e me lo
infila, è ancora abbastanza piccolo ed arrivo a prenderlo fino alle palle,
muovo la lingua mentre lo tengo in bocca e piano piano lo sento diventare duro.
Ormai è completamente in tiro, comincio a leccarlo, sa di sperma ed il sapore e
l'odore non fanno che aumentare il mio piacere. Mi è venuta una gran voglia di
sentirlo dentro. Come se mi avesse letto nel pensiero mi dice "Lo vuoi
sentire dentro? Vuoi che ti scopi ?" "Sì, voglio provare il tuo
cazzo!" Allora dopo essersi messo un preservativo lo sento infilarsi dentro
di me, Dio come è grosso, per fortuna la mia figa è bagnatissima. Mi scopa
magnificamente, lo sento entrare fino alle palle con colpi violenti, mi tocca
dei punti in cui mio marito non può mai arrivare avendo il cazzo più piccolo,
è meraviglioso, allargo più che posso le gambe, vorrei che mi arrivasse più
dentro possibile... ... purtroppo dura poco...... "Sto venendo…!"
sento dire dal mio capo… e subito un’ondata di sborra calda invade il
preservativo dentro la mia figa. Carlo è venuto per la seconda volta. Quando ci
risistemiamo, sono ormai le 19.45. Per la cronaca, ho ricevuto un passaggio di
livello e un cospicuo aumento di stipendio, da 2 sono passata quasi a 3
milioni…vi pare poco? Adesso tutti i giorni, sempre d’accordo con mio
marito, mi presento in ufficio terribilmente sexy, ormai dal mio capo l'ho preso
da tutte le parti, compreso là... In compenso lavoro molto meno e scopo di più.
Ogni tanto al pomeriggio invece di lavorare, il mio capo mi porta in un Motel
per scoparmi meglio, devo ammettere che con lui godo più che con mio marito,
forse per le dimensioni del suo cazzo, o forse perché mi eccita
farmi fottere da un uomo di 47 anni che
non sia mio marito. Mio marito vuole solo una cosa da me, che mentre facciamo
l’amore le racconti tutti i particolari delle scopate che faccio col mio capo,
come si dice…"Contento lui..." Purtroppo scopando spesso in ufficio,
la sera sono sempre molto stanca e a mio marito mi concedo soltanto una volta
alla settimana, o sabato o domenica, gli altri giorni solo qualche pompino,
sempre raccontando l’evolversi delle mie scopate in ufficio…