
"AUTOBUS"
Erano appena le 8 e come ogni mattina mi
accingevo ad andare alla fermata del bus per recarmi a scuola. Finalmente dopo
10 minuti d’attesa ecco il mio autobus, come ogni mattina è stracolmo e come
ogni mattina penso che sia la volta buona che mi strappino le calze e mi rubino
il borsellino. Siamo tutti attaccati uno all'altro, non c'è lo spazio neanche
per sorreggersi, finalmente partiamo e dopo neanche 5 minuti sento che una mano
fredda a grande si sta insinuando tra lo spacco della mia gonna e le mie cosce
fasciate da autoreggenti neri. sono impietrita, non riesco neanche a voltarmi né
a dire nulla, le dita di questo sconosciuto salgono piano, mi agito un pò
ma poi comincia a piacermi quello strano gioco così allargo un pò le gambe per
facilitargli l'accesso. Lui capisce che è un chiaro invito così mi sposta con
le punta delle dita il pizzo dello slip, mi accarezza piano, poi con un
movimento secco e violento mi infila due dita. Inarco la testa indietro e sento
il suo respiro sul collo, m'immagino come possa essere? e se fosse un vecchio? o
un ragazzino? no non ha mani da vecchio e non può essere così giovane da
saperle usare con tale maestrie? all'improvviso sento la sua voce?. un sussurro?
ti piace eh? non riesco a rispondergli per l'imbarazzo sei tutta bagnata? come
te la spaccherei questa bella fighetta.. Decido di prendere un pò di coraggio e
porto una mano indietro, arrivo all'altezza della patta dei suoi pantaloni, ha
un cazzo duro e sembra avercelo anche molto grosso, ci gioco un pò, mentre lui
continua a masturbarmi sapientemente, ma ecco la mia fermata, devo assolutamente
scendere, non mi va proprio ma devo. scendo dalla porta centrale e mi giro un
attimo, voglio vedere il viso di chi mi ha fatto godere così, ma non vedo
nessuno, poi dall'ultima porta esce, un ragazzo, 30 anni moro, occhi castani e
un sorriso che non mi lascia dubbi. E' lui. Mi volto e comincio a camminare, lo
so che mi sta seguendo, mi chiedo cosa voglia, mi rifugio in un bar, mi giro ma
lui non c'è, per fortuna penso.. vado alla cassa e la signorina mi dice ha
pagato il suo fidanzato signora, mi ha detto di raggiungerlo in bagno che è
andato un attimo a lavarsi le mani. Divento rossissima, non so davvero che fare,
ma poi penso che è davvero una situazione stimolante ed eccitante, lo raggiungo,
entro in bagno e lo vedo lì di fronte a me appoggiato sul lavandino. ti sei
fatta aspettare? guardi che sono venuta solo per curiosità, e comunque sto
andando via, non penso! ah no? e cosa le fa credere che rimarrò chiusa in un
cesso di un bar con un perfetto sconosciuto? il perfetto sconosciuto ti ha
sentito venire sulle proprie dita neanche 10 minuti fa! è vero, ma non
significa nulla dimmi che non hai voglia di fare l'amore con me adesso? non ho
voglia di fare l'amore con te adesso! si avvicina piano piano a me, dimmi che
non hai voglia di venire di nuovo? non con lei sicuramente... un altro passo
verso di me.. dimmi che non vuoi sentire la mia sborra calda su di te? ma
figuriamoci!.... a quel punto mi afferra dai fianchi e avvicina il suo viso al
mio, baciami.. mai.. lo guardo dritto negli occhi, non resisto più di un altro
secondo ormai sono tutta bagnata dal desiderio e gli affondo la lingua nella sua
bocca, trovo la sua calda, fremente, sento il suo cazzo gonfiarsi, mi alza la
gonna, mi prende in braccio e mi trascina dentro al bagno, mi sbatte con forza
contro la parete, quanta voglia hai? tantissima! Distruggimela!!! lo sento
quanto sei porca, senti come sei bagnata, tieni, prendilo tutto, m'infila quella
verga enorme dentro lo sento stantuffare, sento i suoi coglionii sbattermi sulle
cosce. mmmm ah ah mmmmm... senti come gode la santarellina? dai si che vengo...
si vieni bellezza dai... ah ah ahhhhhhhhh...brava così... e ora girati e
mettiti a pecorina che ti voglio sfondare il tuo bel culetto... quando mi entra
quel suo cazzo enorme dietro sento che sta davvero per
spaccarmi tutta, ma mi piace e all'improvviso sento la sua sborra calda colarmi
dal buchetto del culo, mi ha riempita tutta. puliscimi da brava così dicendo me
lo infila in bocca, glielo lecco fino all'ultima goccia, da brava pompinara
quale sono... brava la mia bambina.. mi vesto ed esco velocemente dal bagno, la
signorina della cassa mi ferma... signora mi scusi? ha la giacca sporca di crema
del cornetto, rido sguaitamente, si grazie, era una crema davvero
buonissima!